La parola arrendersi è spesso vista in termini negativi e associata in qualche modo ad una rinuncia o ad una sconfitta. Quando si pensa “mi arrendo” si intende comunemente che non sono in grado di compiere un’azione, che non posso farcela e che non è alla mia portata, è più grande di me. Ma in realtà il concetto di arrendersi nasconde un grande potere: il potere di lasciare che le cose fluiscano senza opporre resistenza.

La capacità di arrendersi è del tutto compatibile con l’intenzione di sostenere un cambiamento o raggiungere un obiettivo o portare a termine un progetto. Nello stato di resa ogni azione fluisce attraverso uno stato di consapevolezza del tutto rinnovato, con un’energia nuova e una qualità differente. Ogni qualvolta nella vostra vita qualcosa sembra diventare più grande di voi, vi invito a distendervi, chiudere gli occhi, fare un bel respiro liberatorio e rimanere immobili in segno di resa per alcuni minuti per poi rialzarvi ed in piedi. A questo punto, con le braccia aperte come un guerriero che non ha nulla da difendere, lasciate scivolare la vostra attenzione in quel punto chiamato tanden situato tre dita al di sotto e tre dita in profondità rispetto all’ombelico e da quel punto ritornare all’azione in uno stato di non resistenza.

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