Sono molto felice di annunciarvi che sabato 11 novembre, a partire dalle 16, allo Yogafestival di Milano terrò la free class di Odaka Yoga The warrior attitude.

Che cosa faremo a lezione allo Yogafestival?

In un’ottica contemporanea, essere un guerriero significa avere una profonda conoscenza di se stessi, avere sempre una visione di insieme e rimanere calmi e centrati anche nel bel mezzo del caos. In questa classe, fatta di movimenti fluidi, calmi e potenti, coltiverai la giusta attitudine alla non-resistenza.

Passate anche allo stand di Mat You Can

In occasione dello Yogafestival sarà presente anche lo stand di Mat You Can, la nuova piattaforma di videolezioni di yoga e Pilates creata appositamente per consentire a tutti di praticare quando e quanto si vuole. Passate a trovarci per conoscere il mondo di Mat You Can.

Mat You Can è online: è un sito che vi permette di praticare liberamente da casa o ovunque vi troviate seguendo le lezioni di yoga online (o di Pilates) con alcuni dei migliori insegnanti italiani. So quanto a volte sia difficile conciliare gli impegni di lavoro e familiari con il benessere di corpo, mente e spirito.

Spesso ci si sente travolti dagli eventi e, immancabilmente, si finisce per trascurare e rinviare la pratica di discipline come yoga e Pilates che invece, proprio quando si è più sotto pressione, aiutano a trovare un proprio equilibrio, una propria centratura, che consente di affrontare con più stabilità ogni scossone della vita. Il tempo è sempre poco.

A volte il semplice pensiero di mettersi in macchina, affrontare il traffico, doversi semplicemente “sistemare” per partecipare a una lezione in uno studio può risultare fonte di stress. Altre volte può capitare di trovarsi spesso in viaggio e di non poter frequentare con regolarità uno studio yoga o Pilates. Con Mat You Can non è più necessario fare i salti mortali per conciliare tutti gli impegni della giornata né sentirsi in colpa quando si deve saltare una lezione: basta accedere al sito, scegliere la lezione in base al tempo a propria disposizione e iniziare il viaggio, in qualsiasi momento della giornata!

E per i professionisti del settore, per gli insegnanti di yoga e Pilates in cerca di approfondimenti e ispirazione, Mat You Can è un fondamentale e quotidiano strumento di lavoro.

In questo progetto in cui credo fortemente potete rintracciare tutta la mia passione per ciò che faccio. Ho apprezzato moltissimo che al progetto abbiano aderito alcuni dei migliori insegnanti italiani, che stimo profondamente e che condividono la mia stessa passione: in primo luogo i fondatori di Odaka Yoga Roberto Milletti e Francesca Cassia, miei maestri oltre che amici, e l’insostituibile Beatrice Morello. Ma la squadra è destinata a crescere con l’apporto di nuove energie positive. Ma Mat You Can non potrebbe esistere senza la passione e l’accuratezza dello staff che ha permesso che questa idea diventasse una realtà: videomaker, grafici, webmaster e comunicatori. Sono convinto che questo progetto trasmetta i sentimenti di passione, fiducia e amicizia che lo hanno partorito. Sono curioso di conoscere la vostra opinione: seguiteci anche sulla pagina Facebook e ci vediamo online!

Torna l’Infinity retreat, la vacanza yoga organizzata dal Fusion Pilates & Yoga che ormai è diventato un appuntamento irrinunciabile per chi ama le discipline olistiche. E di questo siamo tutti molto orgogliosi. Perché è nato tutto per caso e, come spesso avviene, una serie di coincidenze positive ha fatto sì che questo evento yoga giungesse all’ottava edizione con una formula ormai collaudata e un numero di partecipanti sempre più vasto e capillare.

Lo spirito della nostra vacanza yoga

Quest’anno l’Infinity retreat è nato sotto il segno della riscoperta della genuinità, della natura e della tradizione. Ci siamo innamorati dell’idea di osservare, sul calar della notte, il cielo rischiarato dal bagliore delle stelle, come ormai non siamo più abituati a vedere nelle nostre città, così offuscate dalla luce artificiale. Abbiamo prediletto una cucina tradizionale, fatta di ingredienti semplici e genuini, biologici e a km zero, molti dei quali prodotti dalla stessa azienda agricola che ci ospita o da realtà vicine. Abbiamo amato la possibilità di proporvi un contatto diretto con la natura, i suoi suoni, i suoi ritmi e la sua antica saggezza.
Per farlo ci dirigeremo nelle campagne che circondano Caltagirone, ospiti dell’agriturismo Colle San Mauro, immerso nel verde, che coniuga ospitalità e autenticità.

Che cosa aspettarsi dalla nostra vacanza yoga?

Il Pilates e lo yoga, iniziando il sabato mattina con la possibilità di partecipare al workshop della nostra amica Beatrice Morello, stimata insegnante di Odaka Yoga, e proseguendo con la mia lezione sabato pomeriggio, sono come sempre il fil rouge di un evento multiforme che avrà come sottofondo musicale le dolci melodie dell’arpa celtica di Ginevra Gilli in un mix di raffinatezza ed energia che esploderà di sera nel concerto del duo TreeMoon, un compendio di ballate medievali, danze vivaci ed improvvisazioni, di melodie di tradizione celtica e nostrana. Una musica il cui scopo è quello di riprodurre le atmosfere fatate d’Irlanda ed unirle alle tradizioni che la nostra Sicilia, anch’essa isola figlia del Triscele, accoglie e riconosce.
E così tra un cinguettio di uccelli e un frinire di cicale ci lasceremo cullare dai massaggi sonori di Nicola Savoca e dal suono dei giganteschi strumenti del maestro Alfio Sciacca che domenica mattina ci immergerà in un bagno di gong per riportare armonia dentro di noi.

Da Tokyo a Kyoto sull’onda di Odaka Yoga. Per me che ho vissuto tutta l’adolescenza sul tatami, ai tempi del ju-jitsu, quello del Giappone è un richiamo dell’anima e poter tenere lezioni di yoga in questo splendido Paese dalle mille tradizioni mi procura una grande emozione. In questo Yoga tour in Giappone ho avuto modo di conoscere tante belle persone, splendide anime con cui ho avuto il piacere di condividere l’amore per lo yoga e l’eccezionalità di Odaka Yoga.

Yoga tour in Giappone, un pieno di emozioni

Un corso intensivo di utilizzo delle bacchette per il mio yoga tour in Giappone

Ho trovato sale piene, praticanti entusiasti e tanti consensi per momenti di crescita emotiva e professionale che porterò per sempre nel mio cuore. Durante queste due settimane ho fatto una scorta di esperienze indimenticabili: ho dormito prima in una capsula e poi in un monastero buddista, ho imparato a destreggiarmi con le bacchette, ho scoperto il cuore autentico del Giappone grazie all’affetto e al colore di tanti amici. Se siete curiosi di seguire il mio viaggio, potere sfogliare tutte le foto nella galleria.

La parola arrendersi è spesso vista in termini negativi e associata in qualche modo ad una rinuncia o ad una sconfitta. Quando si pensa “mi arrendo” si intende comunemente che non sono in grado di compiere un’azione, che non posso farcela e che non è alla mia portata, è più grande di me. Ma in realtà il concetto di arrendersi nasconde un grande potere: il potere di lasciare che le cose fluiscano senza opporre resistenza.

La capacità di arrendersi è del tutto compatibile con l’intenzione di sostenere un cambiamento o raggiungere un obiettivo o portare a termine un progetto. Nello stato di resa ogni azione fluisce attraverso uno stato di consapevolezza del tutto rinnovato, con un’energia nuova e una qualità differente. Ogni qualvolta nella vostra vita qualcosa sembra diventare più grande di voi, vi invito a distendervi, chiudere gli occhi, fare un bel respiro liberatorio e rimanere immobili in segno di resa per alcuni minuti per poi rialzarvi ed in piedi. A questo punto, con le braccia aperte come un guerriero che non ha nulla da difendere, lasciate scivolare la vostra attenzione in quel punto chiamato tanden situato tre dita al di sotto e tre dita in profondità rispetto all’ombelico e da quel punto ritornare all’azione in uno stato di non resistenza.

In vista dei due prossimi workshop di yoga che terrò in Sardegna e a Milano mi soffermo su una breve introduzione sulla fascia. Di che cosa parliamo quando parliamo di fascia? Continua

Si avvicina l’appuntamento col Fascia Flow weekend che terrò allo studio Spera Hot Yoga di Milano. Se vi trovate da quelle parti il 24 e 25 settembre potete prenotare online a questo link. Se nel frattempo volete saperne di più leggete questa mia breve introduzione sulla fascia e sulle sue incredibili proprietà.Workshop di yoga a Milano

La famiglia Odaka Yoga a Catania cresce, come del resto avviene in tutto il mondo. Lo stile fondato da Roberto Milletti e Francesca Cassia, Sensei e Niji come li chiamiamo amichevolmente, continua ad allungarsi come un’onda nel vasto oceano dello yoga. Ne abbiamo avuto un’ulteriore prova lo scorso weekend: Roberto e Francesco sono stati a Catania per tenere una masterclass aperta a tutti gli appassionati di yoga ed eravamo davvero tanti a seguire i loro movimenti fluidi e dinamici, in grado di liberare le energie e riportare armonia nel corpo e nella mente. Devo dire che l’atmosfera che si è venuta a creare aveva un che di magico: la sala era piena di anime libere di esprimere l’intrinseca bellezza di Odaka Yoga. Un’esperienza che sicuramente ripeteremo per esaudire i desideri di chi ha partecipato alla masterclass e di chi invece non ha potuto prendervi parte. Nell’attesa aspettiamo il prossimo appuntamento con il teacher training 200 ore Odaka Yoga che a giugno laureerà i nuovi insegnanti Odaka in Sicilia: un weekend al mese da ottobre a giugno per accrescere ancora la famiglia Odaka Yoga.

Pronto per le feste di fine anno? Per affrontare al meglio della forma questo periodo anche una breve sequenza di yoga può essere di grande aiuto. Le festività natalizie sono infatti un momento di grande intensità emozionale: si fa il resoconto di ciò che è stato e ci si riempie di aspettative, ci si confronta con i propri cari e con gli amici, si tende a stare più in compagnia e a ricercare quell’unione di cui ogni individuo è alla continua ricerca. Continua

Infiniti piacevoli momenti che si sono susseguiti durante il workshop di yoga Hipsecrets svoltosi lo scorso sabato presso lo studio Just B di Milano. Grazie a tutti i presenti per avermi lasciato uno splendido ricordo. Sono sempre più convinto che sono proprio le interazioni che stabiliamo con gli altri a darci la possibilità di conoscere il nostro sé più elevato. Bless you!